Pensierini

Un posto piccolo, per cose piccole.
Un tumblr asfittico di gattonero

Alla fine, non hai mica tutti i torti

Credersi stocazzo, scoprirsi stocazzo.

Relatività

Ti senti vecchio quando noti che sulle t-shirt fintovintage c’è stampato “1990” anziché “1970”.

Io non mi conosco, io non so chi soy

Ho un’idea per arredare l’ingresso del mio appartamento. Una foto grande grande, con dei ganci per appendere le giacche e tutto il cucuzzaro.

Allora mi sono messo lì, a pensare che foto potessi mettere. Che tipo di foto mi rappresentasse.

Ci sono persone che riesco a vedere tranquillamente in una foto: la placida irrequietezza del Pinguino nelle sue amate foto di New York e del Giappone, la sensualità di Maewe nei corpi e nei dolci che ama postare, il tesoro nascosto di deviot nei suoi vedo e non vedo. E così via, senza fare torti a nessuno.

Ma se mi fermo un attimo, e mi guardo allo specchio, non saprei cosa rispondere: cosa mi rappresenta? Cosa racconta di me?

Allora lo chiedo a voi: che tipo di foto dovrei scegliere, per parlare di me (e attaccarci le giacche sopra e nasconderla, per altro)?

Nuove fisse

Just in case

A voi non viene voglia di crescere, certe volte?

Di essere delle persone mature, responsabili, serie. Affidabili. Gente che non commette errori. Che non si può criticare.

Io ci sto provando, a crescere. Ma la fate facile, voi.

Il giorno dopo

Ho di nuovo quella sensazione di aver detto, o fatto, qualcosa di sbagliato.

Un giorno ci scriverò un post.

Un giorno ci scriverò un post.

No, ma grazie eh.

Ora la moda delle immagini-multiple-in-forma-di-gallery-che-fanno-tanto-storytelling si è unita con quella delle GIF animate, e io voglio morire.

Ma che so’ ste superssissizzioni?

Kekkoz lancia la nuova edizione del Premio Macciocapatonda. Io aspetto e spero.

Metafore, due

E poi la colla dalla mensola non va più via, e puoi buttar tutto.