Qui, in Italia, non si vuole essere definiti e categorizzati per i propri gusti sessuali (come se il fatto che non siano visibili esteriormente ci ripari da discriminazioni), non si sente il bisogno di fare squadra, non si avverte l’esigenza di recriminare per la propria manifesta inferiorità al cospetto della legge.
http://www.campmagazine.it/2010/06/depressione-post-pride-milano-e-zurigo-quellabisso-fra-due-realta/# (via robbbe)





